Lecture at Accademia di Brera in Milan

23 March 2010

Uncertainty's antidote

Il mondo come villaggio globale offre agli individui una piu' vasta possibilita' di scelta rispetto al passato: le persone possono decidere la propria professione, il luogo di residenza, il genere sessuale; al tempo stesso multinazionali e supermercati forniscono i medesimi prodotti in ogni parte del mondo, omogeneizzando la realta' e tentando di mettere in ombra stagioni e produzioni locali. Questa conclamata varieta' - quella delle molteplici alternative - e' in realta' illusoria: la schiavitu' e' tuttora presente, anche se in forma di mercificazione. Percorsi e opzioni appaiono come pre-descritti, mentre le preferenze delle persone, a partire dal dominio digitale, stanno diventando un nuovo genere di consumo. In seguito a tale riflessione alcune domande sorgono spontanee: la mancanza di volonta' non e' forse una delle conseguenze della globalizzazione? Puo' questa essere considerata, in un certo senso, come un disagio specifico dei territori post-industriali urbani e civilizzati? Se l'atto di evitare le decisioni e' un modo per boicottare se stessi ed il sistema, reagendo all'instabilita' e rifiutando ogni responsabilita' sul corso della vita, allora la liberta' odierna e' solo apparente e predeterminata?

Sebbene la societa' contemporanea offra agli individui questa vasta gamma di possibilita', tuttavia stato sociale e vita sostenibile non sono garantiti ai cittadini. Quando la precarieta' diventa un'arma puntata contro le masse, l'instabilita' si rivela efficace nel piegare la popolazione e spremere i diritti civili. Nel momento in cui i bisogni di base diventano un lusso, e il tempo e' in saldo, la guerra non e' altro che uno stato invisibile e permanente. Il movimento continuo, l'accelerazione e le comunicazioni veloci stanno modificando la naturale percezione di spazio e tempo, aumentando il senso di disorientamento e preparando il terreno per l'enigma delle multiple possibilita'. La domanda: "E adesso (che puo' succedere)?" inizia a reiterare in un circolo vizioso. Dato che l'ambiente e' slegato dagli individui, l'istinto puo' incepparsi. La persona, incapace di esercitare la propria volonta', esplode in una crisi: la risposta e' una legittima fuga, e l'ubiquita' diventa un nascondiglio.

Brera Fine Art Academy, Milan, March 25 2010 h 14:00 - 16:00,
Aula Magna (Napoleonica).

FOCUS is a trans-disciplinary series of lecture. This years' theme is 'Dispositivi e affetti'. Thanks to Antonio Caronia for inviting me.